• Negli ultimi tempi si è sentito molto parlare di graphic novel. Ma che cos’è una graphic novel esattamente? E da che libri cominciare? Quando iniziare a proporre ai bambini una graphic novel?

    Prime graphic novel: ecco le migliori graphic novel da cui cominciare

    Graphic novel è il termine inglese con cui si designa il romanzo a fumetti. Ha numerose somiglianze con il fumetto come l’uso di sequenze per raccontare una storia, ma è un formato che si distingue principalmente per essere dotato di una trama più complessa ed essere una storia autoconclusiva.

    Prime graphic novel: libri che mescolano in maniera nuova fumetto e narrativa

    Le graphic novel da qualche anno hanno iniziato a popolare sempre di più gli scaffali di librerie e biblioteche, grazie a proposte fresche e di qualità come quelle della casa editrice Sinnos. La vera novità portata da Sinnos sono le graphic novel rivolte ai primi lettori, a partire (indicativamente) dai 6 anni in su. Prime graphic novel in grado di mescolare in maniera nuova fumetto e narrativa, avvicinando i bambini alla lettura.

    Graphic novel dai 6 anni in su: 3 titoli dal catalogo di Sinnos

    Ecco tre proposte della Collana “Graphic Prima” dedicata ai lettori dai 6 anni in su.

    Sgrunt! Di Daniele Movarelli e Alice Coppini (Sinnos, 2021)

    Copertina di Sgrunt! Sinnos 2021

    Sgrunt! è una graphic novel che parla di amicizia e coraggio e che mostra che le apparenze spesso ingannano. Una storia coinvolgente e ben scritta, illustrata dalla vorticosa Alice Coppini.

    Sgrunt (con un nome che richiama un grugnito) è un tipo burbero e taciturno, si sa poco sul suo conto. Si dice sia stato un pirata, abituato a vivere tra le onde e il mare in burrasca. Ma da quando è andato in pensione, vive a Monte Quiete: un paesino di 345 anime in cui pare non capitare mai nulla.

    C’è poi Giustino, piccolo abitante di Monte Quiete, campione di matematica e cintura nera di frazioni. Non c’è bisogno di dirlo: i due diventano amici e quando Giustino è in pericolo, Sgrunt lo difende. Come quella volta in cui il cowboy Peldiferro inizia a sparare al supermercato e Sgrunt con una sciabolata allontana i proiettili o come quando lo aiuta a difendersi da una banda di tre ragazzi che seminano il panico tra i bambini del paese.

    Un piano quasi perfetto di Silvia Baroncelli (Sinnos, 2021)

    Copertina di “Un piano (quasi) perfetto” Sinnos 2021

    Un libro che sembra un computer e si legge girandolo in orizzontale. Entriamo così nel computer della famiglia Zampetti: mamma, papà, Costanza e il piccolo Cosimo, lo usano per fare ricerche, scrivere, leggere notizie, chattare, ascoltare musica e…vedere i nonni in videochiamata.

    I nonni abitano in una città lontana e l’unico modo per restare connessi è fare frequenti videochiamate. Suona così attuale vero?

    Cosimo ha deciso che vuole ricevere un abbraccio vero da parte dei nonni, e quando il suo compleanno si avvicina prova ad organizzare un viaggio in incognito per andarli a trovare, ma la sera prima del suo compleanno arriva in men che non si dica e lui si sente triste…

    La sorpresa al mattino sarà grande e l’allegria di un abbraccio lascerà spazio alla malinconia.

    Fuga in punta di piedi, di Daniela Palumbo e Francesca Carabelli, Sinnos 2021)

    Le avventure più strane capitano sempre per caso. E qui l’avventura comincia con lo smarrimento della scarpa preferita di Adele. E senza la scarpa, Adele e Alfio non possono partire per la montagna: iniziano una ricerca nella città semi deserta d’estate. Una ricerca disperata e surreale, che stravolge la vita della coppia, facendo scoprire loro situazioni nuove e incontri inaspettati.

    Come quando decidono di cercare la scarpa in Chiesa, ma quando entrano la messa è iniziata e loro vi prendono parte, suscitando l’empatia dei fedeli nel raccontare loro la storia della scarpa “in fuga”. O come quando cercano la scarpa in una discoteca: luogo agitato, perfetto per una scarpa in fuga.

    Una ricerca sempre più assurda, una lettura estremamente divertente da leggere, accompagnata da illustrazioni capaci di catturare qualsiasi lettore.

  • La casa è il luogo del cuore. Negli ultimi tempi è stata riscoperta, amata, valorizzata, ma forse anche disprezzata, rifiutata, odiata. In un periodo difficile per tutti, in cui stare a casa è stata una scelta obbligata, ho scelto di proporre un albo speciale per parlare in classe proprio della casa, presentando ai bambini uno dei più grandi autori della letteratura per l’infanzia: Leo Lionni.

    Dalla lettura e dal confronto sono nate suggestioni e riflessioni intorno alla parola casa, su ciò che essa rappresenta e sulle emozioni che smuove.

    La casa più grande del mondo

    Pubblicato per la prima volta nel 1968, questo albo è una favola moderna che pone l’accento sull’importanza di collezionare scoperte ed emozioni, fa riflettere sull’importanza delle cose che davvero contano.

    «Quando sarò grande voglio avere la casa più grande del mondo».
    «Quello che dici è molto sciocco», le rispose suo padre,
    che era la lumaca più saggia del gruppo.
    «Certe cose sono meglio piccole»
    e raccontò questa storia.

    Inizia così la storia di una piccola lumachina che crede che la grandezza, l’ammirazione e l’ostentazione siano priorità della vita più che lo stare insieme, la condivisione e la famiglia.

    Il papà che è saggio racconta quindi alla lumachina la storia della lumaca che voleva la casa più grande e più bella del mondo. Quella lumachina, esattamente come lei, voleva una casa meravigliosa e con tanti sforzi ci riesce, generando l’ammirazione da parte di tutti.

    Ma la gioia e la gloria della lumachina finiscono presto: quando tutte le foglie del cavolo vengono mangiate, le altre lumache si trasferiscono su un una nuova pianta: la povera lumachina però non riesce più a muoversi perchè la sua casa è diventata troppo grande. E così lentamente deperisce e scompare, sotto l’enorme guscio che si era costruita.

    A cosa è servito aver avuto una casa grande e bella se ora la lumaca è rimasta sola?

    Questa storia è provvidenziale per la lumachina con il papà saggio. Cambia subito idea sull’avere una casa grande, le va benissimo quella che ha, anche perché con una casa leggera può girare il mondo e può apprezzare meglio tutto ciò che la circonda.

    Finita la storia ho chiesto ai bambini di raccontarmi tutte le cose belle che fanno a casa per divertirsi.

    Cosa ti piace fare a casa?

    Pattinare, fare la pizza con il papà, fare lavoretti con la mamma, costruire mostri con gli scatoloni, le coccole, andare in bici nel cortile, vedere i dvd dei film della Disney, ascoltare le storie da mamma o papà, aiutare papà ad aggiustare le cose…

    Ho poi chiesto ad ognuno di realizzare la loro casa con una scatola di scarpe, o qualcosa di molto piccolo e qui i bambini si sono sbizzarriti, anche con l’aiuto dei genitori hanno dato vita a dei capolavori. Qui sotto le foto di alcuni dei lavori realizzati dai bambini.

    Chi è Simona Tondo?
    Sono Simona Tondo, insegnante nella scuola primaria a Lizzanello, provincia di Lecce e mamma di due gemelline di 7 anni.
    Laureata in Scienze Pedagogiche e Scienze della Formazione Primaria. Da circa 10 anni mi occupo di letteratura per l'infanzia e promozione della lettura a scuola e fuori dalla scuola. Ho frequentato corsi con Nati per Leggere, AIB, Hamelin, Artebambini e Accademia Drosselmeier. 
  • Il Panettone (o Tony’s bread come da titolo originale), è un libro per bambini scritto da Anthony “Tomie” De Paola, autore e illustratore americano di origini italo-irlandesi, uscito per la prima volta nel 1989 e pubblicato in Italia da Edizioni Elle nel 1993.

    Tomie De Paola, autore della famosa Strega Nona, fu finalista per la Caldecott Medal nel 1975 e premiato con il Children’s Literature Legacy Award nel 2011 per il suo contributo nella letteratura per l’infanzia. E’ scomparso nel 2020, vi lascio il link all’articolo del New York Times che celebra la

    sua vita.

    Il panettone, Tomie de Paola (1993)

    Illustrazione tratta da “Il panettone” di Tomie de Paola

    Toni sogna di diventare il più famoso panettiere d’Italia. Nel suo forno di provincia sforna pane in quantità, un pane semplice e buono che piace a tutti gli abitanti del paese. Toni ha anche una figlia Serafina, che non vuole far maritare con nessuno, pensando che nessuno sia all’altezza della cara figliola.

    Un giorno in città arriva Angelo, gentiluomo milanese, che si innamora della fanciulla e che con l’aiuto delle tre pettegole zie Clorinda, Clotilde, Caterina (tre vecchine vestite di nero che ricordano le nonne del sud Italia – non a casa De Paola aveva i nonni calabresi) riuscirà a chiedere la sua mano.

    Oltre a questo, si propone di aiutare il fornaio Toni a realizzare il suo sogno di aprire la panettiera più famosa d’Italia.

    Lo porta così a Milano in piazza Duomo, e lì ben presto Toni si convince che forse il suo pane non è poi così speciale. Da l’ l’idea di fare qualcosa di nuovo: con una pasta ricca e leggera, piena di uvetta e canditi, messa a levitare in vasi da fiori…dà vita al Pan de Toni, che è un successo e a Milano ne chiedono sempre di più. Fu così che da quel giorno quel pane speciale prende il nome di Panettone, in onore del suo creatore.

  • La scoperta del mondo parte proprio dalla casa, è da lì che tutto ha inizio. La casa come luogo dell’immaginario, luogo di giochi, conferme e sicurezze, fa spesso parte dei racconti dei bambini nei loro primi anni di vita. Tra le quattro mura avviene il primo contatto con il mondo.

    Spesso (non sempre) la casa rappresenta un luogo sicuro per il bambino, un ambiente in cui esprimere le proprie emozioni e desideri, uno spazio in cui relazionarsi, in cui fare esperienza del mondo, a partire da un tappeto morbido in salotto.

    La casa è anche il luogo dove si trascorre la notte, quando tutto tace e tutti devono dormire.

    E proprio per una lettura dentro casa nel cuore della notte, vi propongo In punta di piedi (Orecchio Acerbo, 2019), un albo illustrato dalla trama avvincente e misteriosa, sapientemente illustrato dal francese Hervé Pinel, con i testi di Christine Schneider.

    In punta di piedi, Orecchio Acerbo (2019)

    Illustrazione tratta da “In punta di piedi” (Orecchio Acerbo, 2019)

    In punta di piedi si apre con una casa semibuia nella quale i bambini anziché dormire vi si avventurano in punta di piedi. Sono a casa dei nonni, una casa signorile, enorme, una casa mausoleo ricoperta da tappezzeria, quadri, lampade e cimeli di provenienza coloniale.

    “In punta di piedi, il cuore che batte, Bernardo e Clara si tuffano nella notte”

    Cercando di non fare rumore, camminano per i lunghi corridoi, scendono le scale di soppiatto, si avvicinano al frigo, in un’ esplorazione notturna surreale e ricca di mistero.

    La paura di essere scoperti, i bizzarri animali che appaiono pagina dopo pagina (sono reali o solo un illusione generata dalla notte?) e i rumori descritti creano suspence e voglia di avventurarsi tra le pagine.

    “Accarezzano la credenza… FRUSH!
    Lo sportello cigola…SCREEK!
    La scatola di metallo si apre…CLAC!
    Dentro, biscotti…GNAM!

    Ah, sei tu! Fa’ come fossi a casa tua, Milù… Siamo forse al circo quaggiù?”

    La lettura ritmata e le illustrazioni soffuse e tenebrose, ne fanno una lettura davvero accattivante sia per grandi che per piccoli.

    In punta di piedi: premiato da Nati per Leggere nel 2020

    Per la sezione Nascere con i libri (3-6 anni) ottiene il massimo riconoscimento In punta di piedi (Orecchio Acerbo, 2019) di Christine Schneider e Hervé Pinel, con questa valutazione da parte della giuria: “un’avventura notturna, surreale e immaginifica. Due nipoti si svegliano affamati e attraversano di notte, in punta di piedi, la casa buia e padronale dei nonni. Ne combineranno di tutti i colori. Ad interrogarsi sul loro viaggio notturno, in compagnia di una fauna davvero folcloristica, i due nonni, strambi assai. L’uso raro e favoloso del cromatismo nero accentua quel senso di meraviglia surreale, che tanto piace e sorprende i piccoli lettori”.

    In punta di piedi di Christine Schneider e Hervé Pinel si è aggiudicato anche la vittoria nella sezione Crescere con i libri avendo ottenuto il maggior numero di voti da una giuria di lettori composta da bambini e bambine sul tema scelto dalla giuria per l’XI edizione “Facciamo che ci leggi una storia? Il gioco nei libri per bambini”.

    Chi è Anna Gottardi?
    Mi chiamo Anna, ho quasi 31 anni e sono insegnante in una scuola dell'infanzia modenese. Sono anche mamma di una bimba di due anni e da diverso tempo sono appassionata di letteratura per bambini e ragazzi, che amo proporre all'interno dei miei progetti scolastici.
  • Chi lo ha detto che un libro per essere natalizio debba per forza mostrare paesaggi innevati o alberi di natale? Che poi cosa cerchiamo in un libro “natalizio”? Un’atmosfera, un ricordo dell’infanzia, un’emozione lontana?

    Wake Up Mr. B non parla di Natale, anzi probabilmente è ambientato in estate, ma la sua storia è in grado di trascinare in un passato lontano e nostalgico fatto di giochi, fantasia, travestimenti tra le quattro mura domestiche, momenti che inevitabilmente associamo al periodo delle feste, in cui il tempo per stare in famiglia è più dilatato e lascia spazio al possibile. Un albo che per certi versi mi ha ricordato “Tre piccoli pirati” di Helen Oxenbury, per la sua capacità di rappresentare il gioco simbolico e il giocare “a far finta che”.

    Wake up Mr. B di Penny Dale, Walker Books London, 1988

    Illustrazione di “Wake Up Mr.B”

    Rosie si sveglia presto. Prova a svegliare suo, fratello, poi il papà, ma nulla, tutti continuano a dormire. Forse è domenica mattina e nessuno ha intenzione di svegliarsi presto.

    She went to find Mr. B”

    “Wake up Mr. B” she said

    Mr. B, il cane di casa, la segue curiosa senza esitare nemmeno per un istante e da quel momento inizia il gioco e la complicità tra il cagnone e la bambina: ora sono marinai (con tanto di retino da pesca e stivali di gomma), ora leggono insieme nella confusione della cameretta, ora sono su una barca a vela per navigare intorno al mondo.

    wake up mr.b
    Illustrazione tratta da “Wake Up Mr. B”

    Abbracci, risate e qualche sbadiglio (e un croccantino per Mr. B) fino a che i due non si abbandonano al sonno. Chi ha o ha avuto un cane non potrà non intenerirsi davanti allo sguardo fedele e complice del cagnone per la sua compagna di giochi.

    Un albo dal sapore familiare, casalingo e dai tempi lenti, come quelle domeniche mattina da bambini in cui ci si alza presto ed è ancora tutto possibile.

    Illustrazione tratta da “Wake Up Mr. B”
  • Quando ho scoperto questo albo illustrato ricordo di averlo sfogliato con tantissima curiosità. Pagine piene di case, tutte diverse e piene di vita nascosta all’interno. L’autrice americana Carson Ellis qui ci conduce per mano in una riflessione sul concetto di casa.

    Casa per alcuni è la campagna. Per altri è un appartamento. Casa è la nave per i pirati.

    Ho immaginato donne e uomini rientrare nei loro appartamenti: togliersi le scarpe e i cappotti e sentirsi finalmente al sicuro nelle loro quattro mura. Quattro mura fatte in tutti modi: muri di cemento, di legno, galleggianti in mezzo al mare, su quattro ruote.

    Che cosa vuol dire “casa”?

    Come dev’essere poi una casa per essere definita tale? Qui, Carson Ellis ci mostra che una casa può essere grande, piccola, alta, bassa, normale, pazzerella ma è pur sempre un rifugio per chi la abita.

    La parola casa, che sia pronunciata nella nostra lingua madre o in una lingua diversa, è sempre un luogo in cui ritornare. Casa che ci assomiglia più la viviamo e più lei ci conosce; casa come una scatola piena di ricordi, di attimi vissuti che ci torneranno sempre in mente anche se di tempo ne è passato tanto.

    Casa, per qualcuno può significare mettere radici, per altri zaino in spalla e occhi curiosi.

    Sul finale ci viene chiesto: casa tua com’è? Tu come sei?

    Casa è un sentimento, è un qualcosa che sentiamo dentro. Uno stato d’animo, una fonte di sicurezza, un luogo in cui sentirci amati. Casa sono due braccia che ci stringono, un’amica con cui fare quattro chiacchiere senza paura di essere giudicati. Casa è anche un marito o una moglie, i figli e un gatto che ti fa le fusa quando rientri da lavoro.

    Casa è tutto ciò che è riparo. Casa un po’ come famiglia.

    Chi è Ilaria Pasini? 
    Una maestra innamorata degli albi illustrati, dei bambini e della sua libertà. Su instagram la trovate come @maestratralefiabe.

  • Ecco una selezione di letture natalizie pronte a tenervi compagnia durante le feste!

    Una carrellata di proposte di libri da leggere a Natale: classici, albi illustrati, libri di Natale per i più piccoli, letture dal sapore nordeuropeo.

    Libri classici dal sapore natalizio

    Piccole Donne: pubblicato per la prima volta nel 1868 da Louisa May Alcott. La storia senza tempo delle sorelle March – Jo, Meg, Beth, Amy. Un romanzo appassionante in cui si esplorano e si intrecciano temi come l’amore e la morte, la guerra, il conflitto tra le ambizioni personali e le responsabilità familiari. (E se proprio ve ne innamorate, non perdetevi il film del 1994 con Winona Ryder e Susan Sarandon!)

    Canto di Natale – A Christmas Carol: narra della conversione del vecchio e tirchio Ebenezer Scrooge, visitato nella notte di Natale da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro), preceduti da un’ammonizione dello spettro del defunto amico e collega Jacob Marley. Un classico senza tempo, uscito dalla penna di Dickens nel 1843 e che da sempre continua ad ad entusiasmare piccoli e grandi lettori.

    Il sarto di Gloucester: nella città di Gloucester, un sarto poverissimo con il viso incavato e vestito di stracci, cuce sete preziose per i ricchi gentiluomini. Ma cosa succede se si ammala e non può finire in tempo il panciotto per il sindaco della città? Decine di topolini verranno in suo aiuto e lo aiuteranno a compiere il miracolo! Una lettura piccina dal sapore di fiaba.

    Libri di Natale per i più piccoli

    Filarello: Natale si avvicina, è tempo di preparare l’albero. Bob scende in cantina a prendere le decorazioni. Ops…! quante ragnatele, ce ne sono di tutte le forme. C’è un ospite inaspettato, un vero artista della tessitura: è il ragno Filarello. I due fanno amicizia e salgono in casa per decorare insieme l’albero. Palline, lucette: c’è tutto e un pezzo dopo l’altro l’albero è pronto; manca solo la stella in cima. Bob la tira fuori dalla scatola, ma… accidenti, si è rotta. Bob è tristissimo. Che peccato, e adesso come si fa? 

    Pimpa e la sorpresa di Natale: un albo illustrato che racconta il primo incontro tra Pimpa e Olivia Paperina. Fra le due nasce subito una grande amicizia e Pimpa si prende cura di lei come una sorella maggiore: le insegna a lavarsi e a vestirsi, le dice che cosa è buono e che cosa è cattivo, la aiuta a dare un nome alle cose e agli animali mostrandole gli aspetti più belli dell’inverno che lascia spazio alla primavera.

    Buongiorno Babbo Natale: è Natale e Babbo Natale bussa alle porte dei piccoli per distribuire i doni tanto attesi, ma alcuni regali sono già finiti… Un uccellino vorrebbe una casa delle bambole e Babbo Natale ne crea una con il proprio berretto. Nella letterina della giraffa c’è, invece, un vestito da supereroe: con che cosa sostituirlo? Con il vestito di Babbo Natale! 

    Albi illustrati da leggere a Natale

    Buon Natale, MOG!: in casa della gatta Mog accadono cose molto strane… La casa si riempie di gente, tutti sembrano indaffarati, e un albero gigante si appresta ad entrare in salotto! Mog, impaurita e indispettita, si rifugia sul tetto e non ha intenzione di scendere, neanche durante una tempesta di neve. Ma quando si avvicina la festa più bella dell’anno, le paure scompaiono.

    Paddington and the Christmas surprise: l’orso immigrato dal darkest Peru, con il suo vecchio cappello, la sua valigia ammaccata e il panino con la marmellata, è diventato un’icona della letteratura per i bambini inglesi. In questa avventura natalizia, Paddington e la sua famiglia vivranno il magico spirito del Natale e faranno la conoscenza di Babbo Natale…

    Una storia al giorno con Peter Rabbit. Il Natale sta arrivando!: Peter Rabbit non vede l’ora che arrivi Natale, è così emozionato! Ci sono alberi da decorare, dolcetti da cucinare e regali da inventare e confezionare. Un libro che è un calendario dell’Avvento fatto di storie e magia.

    Albi illustrati natalizi con orsi protagonisti

    Buon Natale, Orso!: Orso e Topolino passano insieme la vigilia di Natale, ma all’Orso non piacciono i regali, solo i sottaceti! Il topolino riuscirà però a fargli cambiare idea e i due passeranno insieme una bellissima serata. Un albo illustrato divertente e affascinante!

    Piccola Orsa non vuole dormire: è una storia che accade all’inizio dell’inverno e ha per protagonisti una mamma e la sua piccola. Orsetta non ne vuole sapere di andare a dormire: ha appena nevicato, l’emozione è tanta, ma il letargo è vicino. Mamma Orsa acconsente ad un’ultima rotolata nella neve. Un libro dolcissimo da leggere prima di dormire.

    L’Orso: una notte, un orso polare grande e grosso entra nella camera di Tilly. Ha zanne spaventose, lunghi artigli, ma Tilly pensa sia la creatura più coccolosa del mondo. I genitori non le credono, ma tra i due nasce un bel rapporto di amicizia, fino a che…

    Letture natalizie dal sapore nord-europeo

    La volpe e il Tomte: nella fattoria innevata e immersa nel silenzio c’è il Tomte, gnomo guardiano e protettore della fattoria. Quando una volpe affamata si avvicina al pollaio, il Tomte con fermezza e dolcezza la invita a cenare con lui una zuppa d’avena, calda e abbondante. Un meraviglioso racconto natalizio, scritto negli anni Sessanta da Astrid Lindgren.

    Il pacchetto rosso: in un paese di montagna, un misterioso pacchetto rosso, di cui nessuno conosce il contenuto, gira come dono di Natale di mano in mano, e a poco a poco cambia la vita dei suoi abitanti. Una lettura sul potere della gentilezza e della condivisione.

    Mentre tutti dormono: mentre tutti dormono, lo gnomo guardiano della fattoria si prende cura degli animali assonnati. Li veglia, e con dolci parole in rima, li rassicura sul fatto che l’inverno presto finirà. Un racconto caldo, accogliente, dal sapore di fiaba.

  • Che cos’è un libro di qualità? Perchè è così importante offrire buoni libri ai bambini che si avvicinano alla lettura in autonomia?

    L’incontro con un buon libro, capace di stupire, meravigliare, divertire, fare riflettere, un libro con cui passare il tempo, è un ingrediente davvero importante per far sbocciare l’amore per la lettura. Come ogni storia d’amore, quella della lettura, è una relazione che va coltivata con cura e costanza, ma un libro ben scritto può fare un’enorme differenza!

    Quando cerchiamo prime letture per bambini che iniziano a leggere, è importante sapere scegliere e farsi consigliare libri di qualità.

    Immaginiamo per un momento che ci venisse offerto un libro che a noi proprio non piace: che ricordo avremo di quell’esperienza? Sicuramente non avremo voglia di ripeterla. Lo stesso accade con un bambino. L’incontro con un libro che lo entusiasma è il giusto modo per farlo tornare davanti allo scaffale per cercare le stesse emozioni in un nuovo libro.

    Perchè si chiamano prime letture?

    Le prime letture sono libri pensati per i bambini che stanno imparando a leggere, oppure leggono da poco. Ma attenzione, non sono solo libri per bambini di 6 anni. Negli ultimi tempi, sono tante le case editrici che hanno progettato collane con testi scritti usando font ad alta leggibilità che prevedono lettere più distanziate, periodi frammentati, illustrazioni accanto al testo permettono anche a chi è dislessico o ha difficoltà di lettura, di leggere con più facilità e meno frustrazione.

    Le prime letture possono inoltre essere proposte ai bambini, anche prima dei 6 anni. Se c’è l’abitudine di leggere insieme ad alta voce, allora perchè non iniziare a leggere narrativa da prima? Magari preferendo libri piccini per cominciare, libri a capitoli, letti ad alta voce da un adulto volenteroso. Ecco che così una Lotta combinaguai o un Cane Puzzone, diventano ottime occasioni di lettura insieme, anche per bambini di 4 o 5 anni.

    Prime letture per bambini che iniziano a leggere: ecco le migliori collane

    • Collana Superbaba: è la collana di Babalibri dedicata ai primi lettori, con testi sia in stampato maiuscolo che stampato minuscolo, per andare incontro alle esigenze di lettura di tutti quei bambini che stanno imparando a leggere in autonomia. Storie belle da leggere e per nulla banali, che suscitano divertimento, ma anche riflessioni e grandi domande.

    Da non perdere: Il colibrì che salvo l’Amazzonia, Piccolo Pittore, E domani?, Una giornata con Bris, Cara Bertilla al centro della Terra

    • Sinnos: le prime letture di questa casa editrice sono tra le migliori che ho trovato nel mercato editoriale. I testi sono pubblicati con il font Leggimi, carattere ad Alta Leggibilità disegnato e progettato nel 2006 da Sinnos, utilizzando accorgimenti che riducono al minimo la confusione che deriva dalla lettura di lettere speculari o dalla forma simile, evitando assottigliamenti, legature e presentando un’adeguata spaziatura nel testo, con l’obiettivo di facilitare la lettura. Un catalogo ricco di proposte coinvolgenti e belle da leggere! Degno di nota, la presenza di graphic novel per i più piccoli.

    Da non perdere: L’uomo lupo in città, Sorprese al museo, Solo una storia e poi a letto! Un piano (quasi) perfetto!

    • Biancoenero: casa editrice con proposte fresche e innovative da tenere d’occhio, qui il link al loro catalogo! Il carattere ad alta leggibilità Biancoenero® è diventato un cavallo di battaglia per la collana di prime letture. Disegnata dal graphic designer Umberto Mischi, con la collaborazione di psicologi e docenti, per realizzarla si è lavorato sulle singole lettere, cercando di evitare che le lettere simili come p-r e m-w si possano confondere. Testo non giustificato, carta color crema e paragrafi spezzati. Libri in copertina flessibile, mai più lunghi di 50 pagine e storie illustrate estremamente divertenti e buffe, per rendere indimenticabili le prime letture.

    Da non perdere: Il grande Gin, I supereroi e lo sciopero della Minestrina, L’inaugurazione del Poseidon, La rapina del secolo

    • Fatatrac e la collana Gli Sbaglianò: letture pensate per bambini da 6 a 9 anni, qui il link al catalogo. I testi di questa collana offrono ai bambini la possibilità di incontrare e familiarizzare con suoni e sillabe, che quando si inizia a leggere e scrivere possono sembrare un po’ ostiche. Come in Settembre in campeggio, che gioca sulle parole che contengono i suoni -mp e -mb o L’ammiraglio Virgilio la cui storia riprende in maniera ripetitiva il suono -gl.

    Da non perdere: L’ammiraglio Virgilio, Oh! Ho visto un gatto e Tutti in Trattoria

    • Il Barbagianni: se dico Il Barbagianni dico…Il grande Nate! Libri stampati con l’easy reading font, che avvicinano i più piccoli al genere del mistero e dell’investigazione! Anche qui, testi non giustificati in stampato minuscolo, uniti ad illustrazioni a colori e bianco e nero, che rendono la lettura scorrevole e piacevole. Il Grande Nate è stato anche premiato con il premio Orbil 2021 per il Miglior Libro di Narrativa 6-10 anni, il premio insignito dall’Associazione delle Librerie Indipendenti Ragazzi. Non potete non leggerlo! Qui tutti i libri della serie.

    Da non perdere: Il Grande Nate e la chiave scomparsa, Il Grande Nate e la falsa pista

    • Gallucci e la collana Lilliput: una collana pensata per i piccoli lettori dai 5 anni in su, firmata da autori d’eccellenza come Susanna Mattiangeli, Silvia Vecchini, Chiara Carminati e Simona Mulazzani. Storie illustrate in stampato maiuscolo per avvicinare alla lettura e familiarizzare con il testo scritto. Questi in foto sono quelli che più vi consiglio!

    Da non perdere: Puzza e verdura, Il calzino a righe, Se io fossi un uccellino

    • Emme Edizioni – prime letture: questa collana mi ricorda un po’ i libri che prendevo in prestito nella biblioteca di classe alle scuole elementari. Storie brevi, ben scritte, accompagnate da immagini, adatte dai 6 anni in su, firmate da autori come Nicoletta Costa e Stefano Bordiglioni. Sul sito trovate il catalogo con le pubblicazioni più recenti, ma nelle biblioteche si trovano ancora le vecchie collane dei primi anni 2000 (che sono le mie preferite!).

    Da non perdere: Rocco e la magia della foresta nera, Un lecca lecca per re Camillo

    Quali sono le prime letture che consiglieresti ad un bambino che sta iniziando a leggere? Se hai altri titoli da consigliare o hai voglia di aggiungere qualcosa, lascia un commento qui sotto!