Il Panettone (o Tony’s bread come da titolo originale), è un libro per bambini scritto da Anthony “Tomie” De Paola, autore e illustratore americano di origini italo-irlandesi, uscito per la prima volta nel 1989 e pubblicato in Italia da Edizioni Elle nel 1993.
Tomie De Paola, autore della famosa Strega Nona, fu finalista per la Caldecott Medal nel 1975 e premiato con il Children’s Literature Legacy Award nel 2011 per il suo contributo nella letteratura per l’infanzia. E’ scomparso nel 2020, vi lascio il link all’articolo del New York Times che celebra la
sua vita.
Il panettone, Tomie de Paola (1993)
Illustrazione tratta da “Il panettone” di Tomie de Paola
Toni sogna di diventare il più famoso panettiere d’Italia. Nel suo forno di provincia sforna pane in quantità, un pane semplice e buono che piace a tutti gli abitanti del paese. Toni ha anche una figlia Serafina, che non vuole far maritare con nessuno, pensando che nessuno sia all’altezza della cara figliola.
Un giorno in città arriva Angelo, gentiluomo milanese, che si innamora della fanciulla e che con l’aiuto delle tre pettegole zie Clorinda, Clotilde, Caterina (tre vecchine vestite di nero che ricordano le nonne del sud Italia – non a casa De Paola aveva i nonni calabresi) riuscirà a chiedere la sua mano.
Oltre a questo, si propone di aiutare il fornaio Toni a realizzare il suo sogno di aprire la panettiera più famosa d’Italia.
Lo porta così a Milano in piazza Duomo, e lì ben presto Toni si convince che forse il suo pane non è poi così speciale. Da l’ l’idea di fare qualcosa di nuovo: con una pasta ricca e leggera, piena di uvetta e canditi, messa a levitare in vasi da fiori…dà vita al Pan de Toni, che è un successo e a Milano ne chiedono sempre di più. Fu così che da quel giorno quel pane speciale prende il nome di Panettone, in onore del suo creatore.
La scoperta del mondo parte proprio dalla casa, è da lì che tutto ha inizio. La casa come luogo dell’immaginario, luogo di giochi, conferme e sicurezze, fa spesso parte dei racconti dei bambini nei loro primi anni di vita. Tra le quattro mura avviene il primo contatto con il mondo.
Spesso (non sempre) la casa rappresenta un luogo sicuro per il bambino, un ambiente in cui esprimere le proprie emozioni e desideri, uno spazio in cui relazionarsi, in cui fare esperienza del mondo, a partire da un tappeto morbido in salotto.
La casa è anche il luogo dove si trascorre la notte, quando tutto tace e tutti devonodormire.
E proprio per una lettura dentro casa nel cuore della notte, vi propongo In punta di piedi (Orecchio Acerbo, 2019), un albo illustrato dalla trama avvincente e misteriosa, sapientemente illustrato dal francese Hervé Pinel, con i testi di Christine Schneider.
In punta di piedi, Orecchio Acerbo (2019)
Illustrazione tratta da “In punta di piedi” (Orecchio Acerbo, 2019)
In punta di piedi si apre con una casa semibuia nella quale i bambini anziché dormire vi si avventurano in punta di piedi. Sono a casa dei nonni, una casa signorile, enorme, una casa mausoleo ricoperta da tappezzeria, quadri, lampade e cimeli di provenienza coloniale.
“In punta di piedi, il cuore che batte, Bernardo e Clara si tuffano nella notte”
Cercando di non fare rumore, camminano per i lunghi corridoi, scendono le scale di soppiatto, si avvicinano al frigo, in un’ esplorazione notturna surreale e ricca di mistero.
La paura di essere scoperti, i bizzarri animali che appaiono pagina dopo pagina (sono reali o solo un illusione generata dalla notte?) e i rumori descritti creano suspence e voglia di avventurarsi tra le pagine.
“Accarezzano la credenza… FRUSH! Lo sportello cigola…SCREEK! La scatola di metallo si apre…CLAC! Dentro, biscotti…GNAM!“
“Ah, sei tu! Fa’ come fossi a casa tua, Milù… Siamo forse al circo quaggiù?”
La lettura ritmata e le illustrazioni soffuse e tenebrose, ne fanno una lettura davvero accattivante sia per grandi che per piccoli.
In punta di piedi: premiato da Nati per Leggere nel 2020
Per la sezione Nascere con i libri (3-6 anni) ottiene il massimo riconoscimento In punta di piedi (Orecchio Acerbo, 2019) di Christine Schneider e Hervé Pinel, con questa valutazione da parte della giuria: “un’avventura notturna, surreale e immaginifica. Due nipoti si svegliano affamati e attraversano di notte, in punta di piedi, la casa buia e padronale dei nonni. Ne combineranno di tutti i colori. Ad interrogarsi sul loro viaggio notturno, in compagnia di una fauna davvero folcloristica, i due nonni, strambi assai. L’uso raro e favoloso del cromatismo nero accentua quel senso di meraviglia surreale, che tanto piace e sorprende i piccoli lettori”.
In punta di piedidi Christine Schneider e Hervé Pinel si è aggiudicato anche la vittoria nella sezione Crescere con i libri avendo ottenuto il maggior numero di voti da una giuria di lettori composta da bambini e bambine sul tema scelto dalla giuria per l’XI edizione “Facciamo che ci leggi una storia? Il gioco nei libri per bambini”.
Chi è Anna Gottardi?
Mi chiamo Anna, ho quasi 31 anni e sono insegnante in una scuola dell'infanzia modenese. Sono anche mamma di una bimba di due anni e da diverso tempo sono appassionata di letteratura per bambini e ragazzi, che amo proporre all'interno dei miei progetti scolastici.
Chi lo ha detto che un libro per essere natalizio debba per forza mostrare paesaggi innevati o alberi di natale? Che poi cosa cerchiamo in un libro “natalizio”? Un’atmosfera, un ricordo dell’infanzia, un’emozione lontana?
Wake Up Mr. B non parla di Natale, anzi probabilmente è ambientato in estate, ma la sua storia è in grado di trascinare in un passato lontano e nostalgico fatto di giochi, fantasia, travestimenti tra le quattro mura domestiche, momenti che inevitabilmente associamo al periodo delle feste, in cui il tempo per stare in famiglia è più dilatato e lascia spazio al possibile. Un albo che per certi versi mi ha ricordato “Tre piccoli pirati” di Helen Oxenbury, per la sua capacità di rappresentare il gioco simbolico e il giocare “a far finta che”.
Wake up Mr. B di Penny Dale, Walker Books London, 1988
Illustrazione di “Wake Up Mr.B”
Rosie si sveglia presto. Prova a svegliare suo, fratello, poi il papà, ma nulla, tutti continuano a dormire. Forse è domenica mattina e nessuno ha intenzione di svegliarsi presto.
“She went to find Mr. B”
“Wake up Mr. B” she said
Mr. B, il cane di casa, la segue curiosa senza esitare nemmeno per un istante e da quel momento inizia il gioco e la complicità tra il cagnone e la bambina: ora sono marinai (con tanto di retino da pesca e stivali di gomma), ora leggono insieme nella confusione della cameretta, ora sono su una barca a vela per navigare intorno al mondo.
Illustrazione tratta da “Wake Up Mr. B”
Abbracci, risate e qualche sbadiglio (e un croccantino per Mr. B) fino a che i due non si abbandonano al sonno. Chi ha o ha avuto un cane non potrà non intenerirsi davanti allo sguardo fedele e complice del cagnone per la sua compagna di giochi.
Un albo dal sapore familiare, casalingo e dai tempi lenti, come quelle domeniche mattina da bambini in cui ci si alza presto ed è ancora tutto possibile.
Quando ho scoperto questo albo illustrato ricordo di averlo sfogliato con tantissima curiosità. Pagine piene di case, tutte diverse e piene di vita nascosta all’interno. L’autrice americana Carson Ellis qui ci conduce per mano in una riflessione sul concetto di casa.
Casa per alcuni è la campagna. Per altri è un appartamento. Casa è la nave per i pirati.
Ho immaginato donne e uomini rientrare nei loro appartamenti: togliersi le scarpe e i cappotti e sentirsi finalmente al sicuro nelle loro quattro mura. Quattro mura fatte in tutti modi: muri di cemento, di legno, galleggianti in mezzo al mare, su quattro ruote.
Che cosa vuol dire “casa”?
Come dev’essere poi una casa per essere definita tale? Qui, Carson Ellis ci mostra che una casa può essere grande, piccola, alta, bassa, normale, pazzerella ma è pur sempre un rifugio per chi la abita.
La parola casa, che sia pronunciata nella nostra lingua madre o in una lingua diversa, è sempre un luogo in cui ritornare. Casa che ci assomiglia più la viviamo e più lei ci conosce; casa come una scatola piena di ricordi, di attimi vissuti che ci torneranno sempre in mente anche se di tempo ne è passato tanto.
Casa, per qualcuno può significare mettere radici, per altri zaino in spalla e occhi curiosi.
Sul finale ci viene chiesto: casa tua com’è? Tu come sei?
Casa è un sentimento, è un qualcosa che sentiamo dentro. Uno stato d’animo, una fonte di sicurezza, un luogo in cui sentirci amati. Casa sono due braccia che ci stringono, un’amica con cui fare quattro chiacchiere senza paura di essere giudicati. Casa è anche un marito o una moglie, i figli e un gatto che ti fa le fusa quando rientri da lavoro.
Casa è tutto ciò che è riparo. Casa un po’ come famiglia.
Chi è Ilaria Pasini? Una maestra innamorata degli albi illustrati, dei bambini e della sua libertà. Su instagram la trovate come @maestratralefiabe.
Ecco una selezione di letture natalizie pronte a tenervi compagnia durante le feste!
Una carrellata di proposte di libri da leggere a Natale: classici, albi illustrati, libri di Natale per i più piccoli, letture dal sapore nordeuropeo.
Libri classici dal sapore natalizio
Piccole Donne: pubblicato per la prima volta nel 1868 da Louisa May Alcott. La storia senza tempo delle sorelle March – Jo, Meg, Beth, Amy. Un romanzo appassionante in cui si esplorano e si intrecciano temi come l’amore e la morte, la guerra, il conflitto tra le ambizioni personali e le responsabilità familiari. (E se proprio ve ne innamorate, non perdetevi il film del 1994 con Winona Ryder e Susan Sarandon!)
Canto di Natale – A Christmas Carol: narra della conversione del vecchio e tirchio Ebenezer Scrooge, visitato nella notte di Natale da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro), preceduti da un’ammonizione dello spettro del defunto amico e collega Jacob Marley. Un classico senza tempo, uscito dalla penna di Dickens nel 1843 e che da sempre continua ad ad entusiasmare piccoli e grandi lettori.
Il sarto di Gloucester: nella città di Gloucester, un sarto poverissimo con il viso incavato e vestito di stracci, cuce sete preziose per i ricchi gentiluomini. Ma cosa succede se si ammala e non può finire in tempo il panciotto per il sindaco della città? Decine di topolini verranno in suo aiuto e lo aiuteranno a compiere il miracolo! Una lettura piccina dal sapore di fiaba.
Libri di Natale per i più piccoli
Filarello: Natale si avvicina, è tempo di preparare l’albero. Bob scende in cantina a prendere le decorazioni. Ops…! quante ragnatele, ce ne sono di tutte le forme. C’è un ospite inaspettato, un vero artista della tessitura: è il ragno Filarello. I due fanno amicizia e salgono in casa per decorare insieme l’albero. Palline, lucette: c’è tutto e un pezzo dopo l’altro l’albero è pronto; manca solo la stella in cima. Bob la tira fuori dalla scatola, ma… accidenti, si è rotta. Bob è tristissimo. Che peccato, e adesso come si fa?
Pimpa e la sorpresa di Natale: un albo illustrato che racconta il primo incontro tra Pimpa e Olivia Paperina. Fra le due nasce subito una grande amicizia e Pimpa si prende cura di lei come una sorella maggiore: le insegna a lavarsi e a vestirsi, le dice che cosa è buono e che cosa è cattivo, la aiuta a dare un nome alle cose e agli animali mostrandole gli aspetti più belli dell’inverno che lascia spazio alla primavera.
Buongiorno Babbo Natale: è Natale e Babbo Natale bussa alle porte dei piccoli per distribuire i doni tanto attesi, ma alcuni regali sono già finiti… Un uccellino vorrebbe una casa delle bambole e Babbo Natale ne crea una con il proprio berretto. Nella letterina della giraffa c’è, invece, un vestito da supereroe: con che cosa sostituirlo? Con il vestito di Babbo Natale!
Albi illustrati da leggere a Natale
Buon Natale, MOG!: in casa della gatta Mog accadono cose molto strane… La casa si riempie di gente, tutti sembrano indaffarati, e un albero gigante si appresta ad entrare in salotto! Mog, impaurita e indispettita, si rifugia sul tetto e non ha intenzione di scendere, neanche durante una tempesta di neve. Ma quando si avvicina la festa più bella dell’anno, le paure scompaiono.
Paddington and the Christmas surprise: l’orso immigrato dal darkest Peru, con il suo vecchio cappello, la sua valigia ammaccata e il panino con la marmellata, è diventato un’icona della letteratura per i bambini inglesi. In questa avventura natalizia, Paddington e la sua famiglia vivranno il magico spirito del Natale e faranno la conoscenza di Babbo Natale…
Una storia al giorno con Peter Rabbit. Il Natale sta arrivando!: Peter Rabbit non vede l’ora che arrivi Natale, è così emozionato! Ci sono alberi da decorare, dolcetti da cucinare e regali da inventare e confezionare. Un libro che è un calendario dell’Avvento fatto di storie e magia.
Albi illustrati natalizi con orsi protagonisti
Buon Natale, Orso!: Orso e Topolino passano insieme la vigilia di Natale, ma all’Orso non piacciono i regali, solo i sottaceti! Il topolino riuscirà però a fargli cambiare idea e i due passeranno insieme una bellissima serata. Un albo illustrato divertente e affascinante!
Piccola Orsa non vuole dormire: è una storia che accade all’inizio dell’inverno e ha per protagonisti una mamma e la sua piccola. Orsetta non ne vuole sapere di andare a dormire: ha appena nevicato, l’emozione è tanta, ma il letargo è vicino. Mamma Orsa acconsente ad un’ultima rotolata nella neve. Un libro dolcissimo da leggere prima di dormire.
L’Orso: una notte, un orso polare grande e grosso entra nella camera di Tilly. Ha zanne spaventose, lunghi artigli, ma Tilly pensa sia la creatura più coccolosa del mondo. I genitori non le credono, ma tra i due nasce un bel rapporto di amicizia, fino a che…
Letture natalizie dal sapore nord-europeo
La volpe e il Tomte: nella fattoria innevata e immersa nel silenzio c’è il Tomte, gnomo guardiano e protettore della fattoria. Quando una volpe affamata si avvicina al pollaio, il Tomte con fermezza e dolcezza la invita a cenare con lui una zuppa d’avena, calda e abbondante. Un meraviglioso racconto natalizio, scritto negli anni Sessanta da Astrid Lindgren.
Il pacchetto rosso: in un paese di montagna, un misterioso pacchetto rosso, di cui nessuno conosce il contenuto, gira come dono di Natale di mano in mano, e a poco a poco cambia la vita dei suoi abitanti. Una lettura sul potere della gentilezza e della condivisione.
Mentre tutti dormono: mentre tutti dormono, lo gnomo guardiano della fattoria si prende cura degli animali assonnati. Li veglia, e con dolci parole in rima, li rassicura sul fatto che l’inverno presto finirà. Un racconto caldo, accogliente, dal sapore di fiaba.
Che cos’è un libro di qualità? Perchè è così importante offrire buoni libri ai bambini che si avvicinano alla lettura in autonomia?
L’incontro con un buon libro, capace di stupire, meravigliare, divertire, fare riflettere, un libro con cui passare il tempo, è un ingrediente davvero importante per far sbocciare l’amore per la lettura. Come ogni storia d’amore, quella della lettura, è una relazione che va coltivata con cura e costanza, ma un libro ben scritto può fare un’enorme differenza!
Quando cerchiamo prime letture per bambini che iniziano a leggere, è importante sapere scegliere e farsi consigliare libri di qualità.
Immaginiamo per un momento che ci venisse offerto un libro che a noi proprio non piace: che ricordo avremo di quell’esperienza? Sicuramente non avremo voglia di ripeterla. Lo stesso accade con un bambino. L’incontro con un libro che lo entusiasma è il giusto modo per farlo tornare davanti allo scaffale per cercare le stesse emozioni in un nuovo libro.
Perchè si chiamano prime letture?
Le prime letture sono libri pensati per i bambini che stanno imparando a leggere, oppure leggono da poco. Ma attenzione, non sono solo libri per bambini di 6 anni. Negli ultimi tempi, sono tante le case editrici che hanno progettato collane con testi scritti usando font ad alta leggibilità che prevedono lettere più distanziate, periodi frammentati, illustrazioni accanto al testo permettono anche a chi è dislessico o ha difficoltà di lettura, di leggere con più facilità e meno frustrazione.
Le prime letture possono inoltre essere proposte ai bambini, anche prima dei 6 anni. Se c’è l’abitudine di leggere insieme ad alta voce, allora perchè non iniziare a leggere narrativa da prima? Magari preferendo libri piccini per cominciare, libri a capitoli, letti ad alta voce da un adulto volenteroso. Ecco che così una Lotta combinaguai o un Cane Puzzone, diventano ottime occasioni di lettura insieme, anche per bambini di 4 o 5 anni.
Prime letture per bambini che iniziano a leggere: ecco le migliori collane
Collana Superbaba: è la collana di Babalibri dedicata ai primi lettori, con testi sia in stampato maiuscolo che stampato minuscolo, per andare incontro alle esigenze di lettura di tutti quei bambini che stanno imparando a leggere in autonomia. Storie belle da leggere e per nulla banali, che suscitano divertimento, ma anche riflessioni e grandi domande.
Da non perdere: Il colibrì che salvo l’Amazzonia, Piccolo Pittore, E domani?, Una giornata con Bris, Cara Bertilla al centro della Terra
Sinnos: le prime letture di questa casa editrice sono tra le migliori che ho trovato nel mercato editoriale. I testi sono pubblicati con il font Leggimi, carattere ad Alta Leggibilità disegnato e progettato nel 2006 da Sinnos, utilizzando accorgimenti che riducono al minimo la confusione che deriva dalla lettura di lettere speculari o dalla forma simile, evitando assottigliamenti, legature e presentando un’adeguata spaziatura nel testo, con l’obiettivo di facilitare la lettura. Un catalogo ricco di proposte coinvolgenti e belle da leggere! Degno di nota, la presenza di graphic novel per i più piccoli.
Da non perdere: L’uomo lupo in città, Sorprese al museo, Solo una storia e poi a letto! Un piano (quasi) perfetto!
Biancoenero: casa editrice con proposte fresche e innovative da tenere d’occhio, qui il link al loro catalogo! Il carattere ad alta leggibilità Biancoenero® è diventato un cavallo di battaglia per la collana di prime letture. Disegnata dal graphic designer Umberto Mischi, con la collaborazione di psicologi e docenti, per realizzarla si è lavorato sulle singole lettere, cercando di evitare che le lettere simili come p-r e m-w si possano confondere. Testo non giustificato, carta color crema e paragrafi spezzati. Libri in copertina flessibile, mai più lunghi di 50 pagine e storie illustrate estremamente divertenti e buffe, per rendere indimenticabili le prime letture.
Da non perdere: Il grande Gin, I supereroi e lo sciopero della Minestrina, L’inaugurazione del Poseidon, La rapina del secolo
Fatatrac e la collana Gli Sbaglianò: letture pensate per bambini da 6 a 9 anni, qui il link al catalogo. I testi di questa collana offrono ai bambini la possibilità di incontrare e familiarizzare con suoni e sillabe, che quando si inizia a leggere e scrivere possono sembrare un po’ ostiche. Come in Settembre in campeggio, che gioca sulle parole che contengono i suoni -mp e -mb o L’ammiraglio Virgilio la cui storia riprende in maniera ripetitiva il suono -gl.
Da non perdere: L’ammiraglio Virgilio, Oh! Ho visto un gatto e Tutti in Trattoria
Il Barbagianni: se dico Il Barbagianni dico…Il grande Nate! Libri stampati con l’easy reading font, che avvicinano i più piccoli al genere del mistero e dell’investigazione! Anche qui, testi non giustificati in stampato minuscolo, uniti ad illustrazioni a colori e bianco e nero, che rendono la lettura scorrevole e piacevole. Il Grande Nate è stato anche premiato con il premio Orbil 2021 per il Miglior Libro di Narrativa 6-10 anni, il premio insignito dall’Associazione delle Librerie Indipendenti Ragazzi. Non potete non leggerlo! Qui tutti i libri della serie.
Da non perdere: Il Grande Nate e la chiave scomparsa, Il Grande Nate e la falsa pista
Gallucci e la collana Lilliput: una collana pensata per i piccoli lettori dai 5 anni in su, firmata da autori d’eccellenza come Susanna Mattiangeli, Silvia Vecchini, Chiara Carminati e Simona Mulazzani. Storie illustrate in stampato maiuscolo per avvicinare alla lettura e familiarizzare con il testo scritto. Questi in foto sono quelli che più vi consiglio!
Da non perdere:Puzza e verdura, Il calzino a righe, Se io fossi un uccellino
Emme Edizioni – prime letture: questa collana mi ricorda un po’ i libri che prendevo in prestito nella biblioteca di classe alle scuole elementari. Storie brevi, ben scritte, accompagnate da immagini, adatte dai 6 anni in su, firmate da autori come Nicoletta Costa e Stefano Bordiglioni. Sul sito trovate il catalogo con le pubblicazioni più recenti, ma nelle biblioteche si trovano ancora le vecchie collane dei primi anni 2000 (che sono le mie preferite!).
Da non perdere: Rocco e la magia della foresta nera, Un lecca lecca per re Camillo
Quali sono le prime letture che consiglieresti ad un bambino che sta iniziando a leggere? Se hai altri titoli da consigliare o hai voglia di aggiungere qualcosa, lascia un commento qui sotto!
Di tempo in casa ne abbiamo passato tutti parecchio, negli ultimi due anni. Ma nel periodo delle festività invernali, anche le nostre case che ormai, dopo i vari lockdown, conosciamo a memoria, si trasformano un pochino: colori, decorazioni, magari quei profumi e quella musica che ci piace riscoprire in un pomeriggio pantofolaio, tra un pacchetto da confezionare, un pisolino e un tè con biscotti speziati.
Ecco una mini carrellata di proposte che questa atmosfera di attesa e di festa la catturano alla grande, da sfogliare e risfogliare. Sono testi dal sapore vintage, non tutti ancora in libreria, ma rintracciabili sugli scaffali di qualche biblioteca, oppure online.
Natale a casa con Toto e Pepe
Illustrazione tratta da “Natale a casa con Toto e Pepe” di Holly Hobbie
Iniziamo con Natale a casa con Toto e Pepe, albo edito da Fatatrac (2017), la cui autrice è…Holly Hobbie. Sì, se avete più di 30 anni probabilmente sapete chi è: la creatrice dell’omonima bambina dai vestitini patchwork! Anche i maialini Toot & Puddle, in italiano Toto e Pepe, nascono dalla sua fantasia e dalla sua penna.
In questo albo ritroviamo il tratto delicato di questa illustratrice e autrice, declinato in suggestive scene invernali. Il tema è quello, classico, del ritornare a casa in tempo per Natale. Toto è in viaggio in Scozia a trovare la pro-prozia Penelope, ma ha promesso al suo amico Pepe che tornerà a casa a Boscofitto – da qualche parte nel Massachusetts – in tempo per Natale. Pepe, che lo aspetta, si dà a grandi preparativi – che comprendono decorazioni, un albero, una quantità industriale di fruitcakes – e non vede l’ora di rivederlo. Una bufera di neve ostacola il percorso di Toto, ma un aiuto inaspettato e magico permetterà a Toto di arrivare in tempo. Un libro delizioso che riesce a restituire le emozioni dell’attesa – della festa, della magia natalizia, ma soprattutto di qualcuno che si ama.
Un Natale da gatti
Illustrazione tratta da “Un Natale da gatti” di Mararet Wise Brown
Un Natale da gattiè un albo dal sapore vintage che ha attraversato varie trasformazioni: il testo originale di Margaret Wise Brown è del 1949, è stato rinnovato nel 1977 da Roberta Brown Rauch e le illustrazioni che accompagnano l’edizione del 1995 delle Edizioni E. Elle sono di Anne Mortimer. Le autrici ci portano a scoprire una vigilia di Natale d’altri tempi dal punto di vista della gattina di casa, Pussycat. Il ghiaccio scricchiola sotto le zampine nelle pozzanghere, l’aria fredda le drizza il pelo e porta con sè profumi di pino, arance, agrifoglio. In casa si sentono rumori delicati ma rivelatori: il fruscio della carta velina, lo scrocchiare delle noci, le forbici che tagliano. Compaiono l’albero con le palline, le calze appese al camino. Una nevicata notturna invita Pussycat ad uscire e a rotolarsi nel prato, in un silenzio ovattato nel quale, ad un certo punto, inizia a sentire il tintinnio dei campanelli delle renne. Un’affascinante immersione sensoriale nelle feste invernali attraverso lo sguardo di una felina giovane e curiosa.
Lotje e l’albero di Natale
Illustrazione tratta da “Lotje e l’albero di Natale” di Lieve Baeten
Lotje e l’albero di Natale di Lieve Baeten è un albo che arriva a noi dal Belgio fiammingo attraverso l’edizione AER del 1996. Lotje, protagonista di una serie di albi, in versione originale è un’adorabile streghetta. Nell’adattamento italiano lei e le sue amiche vengono presentate come befane, forse in un tentativo di ricontestualizzare il personaggio nell’ambito delle tradizioni natalizie italiane. In ogni caso, è un 24 dicembre gelido e tempestoso e Lotje, nella sua graziosa casetta di legno abbarbicata su un albero, aspetta l’arrivo della befana Natalina, e si appresta ad addobbare l’albero. Ma una serie di visite a sorpresa si interpone tra lei e il suo piano. Natalina arriva in anticipo, per chiederle un favore: Lotje dovrebbe badare per qualche ora alla sua Piccolina, streghetta di pochi anni che non vuole saperne di fare l’albero e vuole, invece, allenarsi a volare sulla scopa di Lotje. Ad aumentare teatralmente l’entropia – e l’allegria – in casa di Lotje arrivano la befana Orsina con i suoi orsacchiotti e la befana Rapacina con i suoi amici avvoltoi. Con l’aiuto di tutti gli ospiti imprevisti, Lotje riuscirà a decorare l’albero e persino a fare i biscotti.
Snow in the garden
Concludo questo giretto tra le pagine con una proposta…ibrida: si tratta di Snow in the Garden, una raccolta di brevi racconti, ricette, poesie e suggerimenti di attività natalizie per bambini, deliziosamente illustrate con tavole di Shirley Hughes. Il volume è uscito nel 2018, ma raccoglie contenuti pubblicati per la prima volta nei primi anni Novanta. Uno stile, quello di Hughes, classico e allo stesso tempo capace di ricreare atmosfere molto calde, intime – heartwarming, direbbero gli anglofoni. Tra una ricetta di biscotti al burro e una di tortini salati e le istruzioni per realizzare con i più piccoli semplici e divertenti decorazioni e bigliettini, troviamo poesie e racconti che celebrano le gioie e i divertimenti dell’inverno e delle feste.
Wise Brown, M., Mortimer, A. Un Natale da gatti. Edizioni E. Elle, 1995
Chi è Polly (Elena Poletti)? Sono una lettrice appassionata di letteratura per bambini e ragazzi, sulla quale continuo a formarmi e di cui scrivo nel mio blog Immaginarie (https://immaginarie.net/). Nella vita fuori dalle pagine, ho studiato nell'ambito delle scienze sociali e lavoro nella comunicazione nel non profit. 'Da grande' vorrei cambiare (un pochino) il mondo e, alla fine, diventare una brillante vecchia eccentrica.
Dicembre è un mese ricco di magia e narrazioni che ci riportano all’infanzia e quella della Natività è tra i racconti più noti dopo la storia della creazione. Per vivere pienamente questo periodo, ho preparato una selezione di letture dedicate alla tradizione cristiana del Natale.
Ecco le mie 3 proposte di lettura sulla Natività.
Natale, notte di meraviglia, di Lara Hawthorne, Silvia Vecchini – Lapis 2020
Nell’edizione originale di Natale notte di meraviglia, le illustrazioni di Lara Hawthorne erano accompagnate dal testo della canzone Astro del ciel (Silent Night). Per l’edizione italiana si è invece scelto di procedere diversamente, dando alle immagini parole nuove, quelle di Silvia Vecchini, poetessa ed autrice per bambini e ragazzi.
Natale notte di meraviglia è un albo che incanta per la bellezza delle sue tavole illustrate e per la poesia e l’essenzialità del testo.
La storia è quella della natività che tutti conoscono, ma ciò che cambia è il punto di vista di chi narra la storia. E’ Giuseppe qui a narrarla, raccontando i passi che lo portano a compiere un lungo cammino con la sua sposa, un cammino che lo fa diventare padre. Giuseppe, sempre rappresentato come poco partecipe alla nascita del suo bambino, qui viene invece celebrato nel suo ruolo di padre e marito, che al fianco della sua sposa è impegnato nel lavoro di amore e di cura per il nuovo nato.
«Al centro di questo abbraccio c’è un bambino che ancora non parla e già chiama tutti.
Domani scriverò il suo nome accanto al mio. Inizia una storia nuova. Questa notte, nel mio villaggio, sono nato un’altra volta.
Sono diventato papà.»
Se gli eventi raccontati da Giuseppe hanno del prodigioso, le sue emozioni sono profondamente umane, e arrivano dritte al cuore dei lettori. Il testo di Silvia Vecchini è scritto con un linguaggio al tempo stesso poetico e musicale, accessibile ai bambini, ma anche ricco di metafore e di sinestesie, di rimandi alle illustrazioni e alla simbologia cristiana.
Le illustrazioni di Lara Hawthorne, equilibrate ed eleganti, contengono moltissimi elementi che possono fungere da stimolo per avviare una conversazione con i bambini sulla vita del tempo: abiti, oggetti, usanze.
Animali di ogni specie e una vegetazione ricca e abbondante popolano le pagine accompagnando e celebrando uno dei più grandi misteri.
Frutto del tuo seno, di Fabian Negrin – Donzelli 2020
Si può raccontare la natività attraverso pennellate materiche di colore? Quello che gli artisti hanno fatto per secoli sulle volte di chiese e tele di grandi dimensioni, Fabian Negrin lo ha realizzato in Frutto del tuo seno, uno straordinario racconto per immagini della natività. Un albo senza parole, dove la forza delle illustrazioni ci racconta una storia antica, che da duemila anni si mantiene accesa e che da sempre è stata raffigurata da artisti di tutto il mondo e di tutte le epoche.
In un libro opera d’arte, Fabian Negrin ha dato vita a una Vergine Maria che ha la sembianze delle donne di Paul Gauguin. Come scrive la giornalista Nadia Terranova in un articolo de La Stampa “L’Annunciazione che apre Il frutto del tuo seno di Fabian Negrin mostra una donna dai tratti irregolari, di una bellezza severa e selvatica insieme, che, ricevuta la notizia, ha l’istinto di toccarsi il seno: allatterà un bambino senza aver mai toccato un uomo”.
L’annunciazione dell’angelo, l’arrivo a Betlemme per il censimento e poi la nascita di Gesù in una grotta. Uno sguardo intimo e assoluto, come il primo piano, profondissimo, di Maria in seguito alla visita dell’angelo, o il cenno di incoraggiamento che fugge rapido da Maria a Giuseppe quando entrano insieme nella grotta, come per rassicurarsi a vicenda e dirsi che tutto andrà come deve andare.
La tavola di chiusura è forse quella più eloquente, e che vi invito a scoprire leggendo questo albo.
La grande stella di Natale, di Roberto Piumini, Simona Mulazzani – La Coccinella 2021
Anche in La grande stella di Natale, assistiamo alla rappresentazione di Giuseppe come figura paterna presente che assiste Maria al momento della nascita di Gesù. I testi sono di Roberto Piumini, giocosi e leggeri, rigorosamente in rima. Il tratto è quello riconoscibile di Simona Mulazzani, grande illustratrice di talento a cui sono particolarmente affezionata.
Maria, Giuseppe e un’asinella vagano nel deserto alla ricerca di un posto in cui trovare riparo e dare alla luce il bambino. La strada è lunga e il cammino impervio, e quando il cielo stellato viene ricoperto da una coltre nera che impedisce alla piccola famiglia di proseguire, il loro destino si intreccia con la vita di gente comune, che con una fiammella li aiuta ad attraversare il buio della notte.
Un albo che si recita piacevolmente ad alta voce, adatto anche ai bambini più piccoli per abituarli al suono della rima e della poesia.