E’ piccolo – non legge!

Chi è il lettore? E’ solo colui che sa leggere? Quanti tipi di lettori esistono? E ancora, un bambino molto piccolo può essere considerato un lettore a tutti gli effetti?

Questa riflessione nasce da un anneddoto che mi è stato riferito. Ora ve lo racconto.

Un signore e una signora entrano in libreria e chiedono aiuto alla libraia per un libro da regalare al loro nipotino di 15 mesi.

“Che cosa piace leggere a questo bimbo?” – la domanda della libraia.

…Ma signora, mica legge, ha solo 15 mesi!” la risposta incredula dei due signori.

Questa risposta mi ha fatto pensare: quali sono le aspettative di un adulto che offre un libro a un bambino piccolo? Perchè l’adulto propone un libro al bambino pur non considerandolo un lettore? Che tipo di esperienza vuole offrire al bambino mettendogli un libro tra le mani?

E’ probabile a questo punto che l’adulto sia cosciente degli effetti positivi che derivano dall’esposizione alla lettura sin dall’infanzia. E forse è anche un adulto a cui venivano lette fiabe e favole da bambino, e che quindi vorrebbe fare lo stesso con le generazioni di figli o nipoti, perchè riconosce un valore aggiunto nel leggere insieme.

Ma allora…perchè non considerare come lettore competente il bambino piccolo?

E se esistessero tanti modi di leggere?

Il lettore non è solo chi sa leggere. La lettura nella primissima infanzia è un qualcosa di corporale, che va ben oltre il processo di decifrare simboli e lettere che formano frasi di senso compiuto. Il libro è dotato di una ricchezza e di una pluralità di linguaggi che vanno oltre le parole.

Il bambino piccolo legge con i sensi. Legge con la vista quando osserva le prime illustrazioni, i contorni delle prime figure che gli mostriamo sulla pagina bianca; legge con il gusto quando inizia a fare esperienza del libro a partire dalle sue qualità fisiche mettendoselo in bocca; legge attraverso l’udito quando la sua attenzione viene catturata dalla nostra voce ritmata e sillabata. La lettura comincia proprio dall’ascolto.

Ora ditemi, cosa avreste risposto ai due nonni in libreria?

(P.S Che poi se leggere fosse una prerogativa di chi leggere lo sa fare per davvero, come ci spiegheremmo intere sezioni delle biblioteche pubbliche e delle librerie specializzate, dedicate proprio ai bambini da 0 a 6 anni?)

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