Cari lettori, oggi vi racconto una scoperta che per me è stata davvero speciale: Locomoctavia, casa discografica di letteratura specializzata in audiolibri di altissima qualità.
Li ho scoperti casualmente qualche anno fa in libreria e, da allora, non li ho più lasciati. Ve ne parlo con grande entusiasmo, perché gli audiolibri prodotti da Locomoctavia sono a un livello superiore: non semplici letture ad alta voce, ma veri e propri progetti culturali, capaci di elevare l’esperienza dell’audiolibro a qualcosa di immersivo e raffinato.

Nei prossimi paragrafi vi racconto quali storie abbiamo ascoltato e perché le consiglio così tanto — sia a chi cerca audiolibri di qualità per i propri figli, sia a chi desidera riscoprire il piacere dell’ascolto in prima persona. In fondo all’articolo vi lascio il link al catalogo se siete curiosi!
Quelle di Locomoctavia non sono storie esclusivamente per bambini — ed è questo uno degli aspetti che ho apprezzato di più — sono storie e racconti apprezzabili da tutti, adulti compresi. Anzi, prima ancora che i miei figli iniziassero ad ascoltarle, sono stata io la prima ascoltatrice, conquistata dalle atmosfere, dalla cura sonora e dalla qualità delle interpretazioni.
Locomoctavia Audiolibri: un vero e proprio progetto culturale
Locomoctavia nasce dall’idea di Tanja e Daniele Fior come spazio creativo dedicato all’immaginazione e al racconto. Un laboratorio artistico in cui parole, musica e illustrazioni si intrecciano grazie a collaborazioni con illustratori, compositori e musicisti italiani ed europei. Grandissima scoperta il duo musicale Guappecartò, che accompagna diverse audiostorie.
Un riconoscimento prestigioso: Premio Andersen 2025
La qualità del lavoro di Locomoctavia è stata riconosciuta anche ufficialmente: nel 2025 ha ricevuto il premio come Miglior Progetto Editoriale all’interno del Premio Andersen. Queste sono le parole che hanno accompagnato la premiazione:
“Per il coraggio di una proposta indipendente di altissima qualità, che recupera il valore della parola e la delicatezza del gesto, dando importanza alla scelta di ogni storia, alla riscoperta degli autori, senza facili occhieggiamenti alla didattica ma mettendo al centro la bellezza del leggere. Per aver saputo proporre – in un mondo in cui l’ascolto è sempre più digitalizzato – l’alta qualità del disco, anche come strumento di condivisione, sottolineando il valore della registrazione e la cura della realizzazione, e offrendo un esempio di etica progettuale dalla parte dei lettori”.
Locomoctavia e il ritorno al CD
Sarò una nostalgica, ma un altro aspetto che mi ha conquistata di Locomoctavia è la tripla proposta: CD fisico, vinile oppure audiolibro in formato mp3.

Oggi l’ascolto è diventato fragile. Fermarsi e concentrarsi su un racconto narrato a voce richiede uno sforzo — ma è uno sforzo che vale la pena compiere. Occorre riabituarsi a fermarsi con la mente e con il corpo…e lo dico come monito anche a me stessa, perchè è diventata una cosa difficilissima scegliere di prestare attenzione e non soccombere alle mille distrazioni digitali e non.
Oggi, con la scomparsa dei lettori CD, il rischio è che i bambini ascoltino solo da smartphone, tablet o computer, strumenti che facilmente creano dipendenza. Per questo trovo preziosa la scelta del supporto fisico: una soluzione che rende i bambini più autonomi e protegge la qualità del loro ascolto.
Gli audiolibri a scuola
Il mio primo “esperimento” con gli audiolibri l’ho fatto anni fa alla scuola dell’infanzia dove lavoravo: durante la merenda ascoltavamo l’audiolibro de La Sirenetta di Hans Christian Andersen (non presente in questo catalogo). I bambini erano incantati. Assorbiti dalle parole, incuriositi dai vocaboli che non conoscevano, immersi in un silenzio pieno — un silenzio bello. Ecco perchè gli audiolibri a scuola sono una proposta a mio avviso molto valida, e che mi piacerebbe riproporre presto.
Il catalogo di Locomoctavia Audiolibri
Il catalogo di Locomoctavia è una meraviglia. Vi lascio il link per andare sul loro sito e rendervi conto di persona delle audiostorie straordinarie che potete trovare. Sono tutti classici della letteratura per l’infanzia: Mobydick, Pinocchio, Alice nel Paese delle Meraviglie, Il meraviglioso mago di Oz, ma anche Canto di Natale, Alibabà e i quaranta ladroni e raccolte di fiabe meno note come “Il drago di K e altre fiabe polacche”.
Tra gli audiolibri più belli, vi segnalo “La piccola strega” di Ottfried Preussler. Sotto ve ne lascio una piccola descrizione!

LA PICCOLA STREGA di Ottfried Preussler
La piccola strega ha solo 127 anni: riuscirà con l’aiuto del suo fedele corvo Abraxas a partecipare al ballo di Valpurga riservato esclusivamente alle streghe grandi? Certo, a patto che diventi una «buona strega». Ma cosa il consiglio delle vecchie streghe intenda per «esser buoni» può comportare non poche complicazioni… Bisognerà ricorrere a un pizzico di magico buonsenso.
Un classico della letteratura tedesca, un romanzo di formazione per i piccolissimi, irriverente e ricco di garbugli comici, raccontato dalla travolgente voce di Aida Talliente con l’elegante contrappunto musicale di Antonello Gravela ai sassofoni.
Versione integrale, 2 ore e 15 minuti
E voi che rapporto avete con gli audiolibri?
Buon ascolto!
Manuela

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