Libri brulicanti e autunno

Ormai l’autunno è iniziato già da un po’, e in questi giorni piovosi e grigi, la coperta di lana e la tazza di tè fumante sono ufficialmente entrati a far parte del kit di soppravvivenza dei pomeriggi in casa. Uno degli albi illustrati che più mi piace sfogliare in questo periodo (ma non solo perchè è ambientato in autunno!) è questo: Autunno di Susanne Rotraut Berner per Topipittori, 2018.

Un libro brulicante (poi vi spiego cosa vuol dire) di grande formato, che racconta uno spaccato di vita cittadina, pieno di attività, persone, bambini, animali, giochi e stranezze, in cui il tempo scorre, ora piano, ora veloce.

Scritto e illustrato dalla grande illustratrice tedesca Rotraut Berner, vincitrice dell’Hans Christian Andersen Award 2016, è un libro che sorprende per la sua ricchezza e per gli spunti che offre.

I libri delle stagioni – Autunno

Autunno è forse l’albo illustrato che preferisco tra “I libri delle stagioni” di Susanne Rotraut Berner. Ogni volta che lo sfoglio, mi perdo a fantasticare e ad immaginare le infinite storie che avvengono a Wimmlingen, piccola città di fantasia. Ci sono case, strade, oche, volpi, vecchi amici, coppie che si amano, bambini che giocano e animali che scappano e vengono ritrovati.

E’ arrivato l’autunno e alla sagra del paese, tutti si incontrano per fare festa.

Al Centro Culturale c’è un esposizione di zucche e la più bella riceverà un premio.

I bambini sono emozionati per la sfilata delle lanterne.

Quante cose accadono in questa cittadina! L’autrice ci prende per mano e ci conduce alla scoperta di un piccolo grande universo ricco di particolari e dettagli, in cui lo sguardo si perde e si sposta, spinto da un’incessante curiosità. E credo sia proprio questa la potenzialità e la bellezza di questo albo illustrato: un libro senza parole ma che di parole ne fa nascere tante. Un libro che è un’occasione di conversazione, dialogo, confronto tra il piccolo lettore e l’adulto, un libro per allenare lo sguardo e aguzzare la vista ai più piccoli particolari. Una storia che è tante storie, capace di arricchire e far nascere domande. Un libro che può essere letto da bambini di qualsiasi lingua, perchè il linguaggio delle figure è universale.

Accade anche che il piccolo lettore venga indotto ad anticipare un evento che invece prenderà tutt’altra piega, da una parte sconfessando le aspettative ma dall’altra sorprendendo per la qualità dell’esito narrativo. Scoprire nuovi dettagli a ogni lettura potrebbe anche innescare riflessioni sulla propria capacità percettiva. Perché non ho notato quello scoiattolo, quell’auto, quel gesto prima? I lettori sono costantemente incoraggiati a mettere in discussione le proprie impressioni e le precedenti ipotesi riguardo a un wimmelbuch perché c’è semplicemente troppo da considerare a riguardo. Proprio come le osservazioni e le speculazioni primarie, anche tali riflessioni critiche possono servire da semi narrativi per nuove storie (analisi tratta ed adattata dal blog di Topipittori).

E parlando di nuove storie, ultimamente mi sono soffermata a riflettere sull’importanza di raccontare storie: tutti raccontiamo storie, è un bisogno antichissimo di ogni essere umano. Come per gli adulti, anche per i bambini narrare dà ordine e senso alla realtà e al tempo della nostra vita. Quando raccontiamo di noi stessi (cosa abbiamo fatto, come abbiamo trascorso la giornata) stiamo costruendo una storia. Lo stesso fa il bambino: quando racconta, sta rappresentando il mondo mettendo in sequenza ciò che compiono i personaggi, in un certo luogo e tempo.

Autunno è certamente un libro dove le storie da raccontare non mancano.

Ma cos’è esattamente un libro brulicante? Chiamato anche wimmelbuch, in tedesco, indica un libro ricco di moltissime figure e pochissime parole e scritte nascoste tra le immagini disegnate.

Buona lettura a tutti!

Manuela