Che cos’è la scuola?

Siamo a settembre e nelle librerie e sul web iniziano a fioccare le proposte di lettura che riguardano la scuola: libri per affrontare serenamente il primo giorno di asilo, libri su bambini che non vogliono andare a scuola, libri da leggere per il passaggio dalla materna alla primaria e libri che offono conforto a mamme e papà, malinconici nel vedere crescere il proprio pargolo.

Non amo i libri a tema, trovo che spesso i libri pensati e realizzati dichiaratamente con un intento “tematico” lascino troppo poco spazio al non detto, e che contengano poco o niente, di quell’aura di mistero e domande che un buon libro di qualità è capace di suscitare nei piccoli e grandi lettori.

Attenzione, non ci trovo nulla di male in una lettura che affronta un argomento in particolare, come quello della scuola, ma trovo che spesso i libri a tema rimangano un po’ piatti, facendo perdere la possibilità al lettore di scoprire orizzonti più ampi e boschi di significati più profondi. Ma di questo parleremo meglio un’altra volta.

Fatta questa premessa, vi vorrei parlare quindi di “Che cos’è la scuola?”, uscito a settembre 2021 per Terre di Mezzo, scritto e illustrato da Luca Tortolini e Marco Somà.

E nel caso ve lo stiate chiedeno, no, non è un libro a tema.

Che cos’è la scuola?, Luca Tortolini e Marco Somà

“A tutte le bambine e a tutti i bambini che vanno a scuola e che cominciano a prendersi cura del mondo”. 

Si apre così questo albo, con una dedica preziosa e ricca di buoni auspici, a tutti i bambini che vanno a scuola. Che la inizino per la prima volta, o che invece proseguano un percorso già cominciato, questo albo, impreziosito dalle illustrazioni raffinate di Marco Somà, è un libro per tutti, adulti compresi, perchè le parole che leggiamo sono un monito per l’umanità.

Un invito, quello dell’autore Luca Tortolini (già autore de “Il Catalogo dei Giorni”) insieme a Somà, di spronare gli adulti a ricercare la bellezza, a ritrovare la capacità di meravigliarsi e di aprirsi verso le idee e verso gli altri, così come avviene a scuola, luogo di apertura e scambio per eccellenza.

“La scuola è uno spazio aperto anche quando è al chiuso”

Un albo illustrato dalla struttura circolare, con un incipit potente, si apre e si chiude con la stessa frase. Con questo gioco di parole, che Somà rappresenta come una portone aperto in un giardino, entriamo all’interno della storia.

La scuola è una e tante cose: è un edificio, è un gruppo di bambini, sono i maestri, le idee, la storia, la poesia, la matematica, la musica. E’ un luogo in cui tutto si mescola e s’intreccia per costruire il saper essere e il saper vivere. E’ anche un luogo di scambio, dove ci si scambia proprio tutto: le gomme, gli astucci, ma anche le idee e i sorrisi.

Una scuola lontana da stereotipi

Che cos’è la scuola” è un albo che parla di scuola, ma lo fa senza dettare regole, imporre canoni o semplificare dicendo che dobbiamo ascoltare la maestra. Le parole scelte sono parole gentili, che ammaliano, invitano e includono.

Si menzionano i buoni e i cattivi maestri, quelli che hanno pazienza e quelli che un po’ meno, ma che hanno il compito di insegnare ai bambini cos’è la bellezza e mostrare loro la grande forza dell’immaginazione. Si dice anche che i maestri debbano mostrare cosa significa sbagliare: perchè “più si sbaglia, più si impara“.

Si parla di bambini che a scuola provano sentimenti diversi: c’è chi è contento, chi è impaurito, chi è pieno di rabbia o è triste, lasciando la libertà ai bambini di sentirsi tristi o felici, bisognosi di conforto oppure no.

Tortolini narra di una scuola aperta, autentica, libera, in cui tutti, bambini e maestri, convivono, ognuno con le proprie caratteristiche e qualità.

Ma cosa accaderebbe se la scuola scomparisse? Probabilmente i bambini dovrebbero immaginarsela, e la costruirebbero nel migliore dei modi, e Somà ce lo mostra, con un omaggio ad Harold e al suo pennarello viola.

In alcune scuole oltre alle idee si piantano anche gli alberi e si cura il giardino: qui l’invito a bambini e grandi a custodire la natura e ad amarla, partendo dalla scuola, luogo in cui far germogliare sensibilità e conoscenza.

Il testo, ricco di suggestioni, è aperto e luminoso, e scorre leggero accanto alle illustrazioni di Marco Somà, dolcissime, capaci di catturare lo sguardo, già a partire dai risguardi e dalla copertina. Una lettura che vi consiglio fortemente per la sua forza e bellezza, e per le riflessioni interiori che suscita.

Buona lettura!

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