I bohemini di Eric Battut – letture per i 18 mesi

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Leggere fa bene, lo sanno tutti. Ma quello che non tutti sanno, è che si può iniziare a leggere dalla nascita, regalando ai nostri bambini dei veri momenti di coccola attraverso il ritmo della nostra voce. Leggere un libro insieme ai piccoli è un grande atto d’amore e di condivisione, oltre che essere una pratica che porta innumerevoli benefici.

Non è però così facile trovare delle proposte di qualità per i bambini più piccoli: pochi sono gli editori che offrono pubblicazioni di qualità, capaci di stimolare la mente e le emozioni del bambino, specie per la fascia 0-2 anni.

Nella valutazione della qualità di un libro per bambini, tanti sono gli aspetti da considerare: la qualità della narrazione, le illustrazioni, la qualità tipografica e dell’impaginazione, e infine gli aspetti pedagogici.

Per fortuna, esistono case editrici come Bohem Press, che questa missione l’hanno presa alla lettera, creando una collana tutta dedicata ai piccoli dai 18 mesi in su: la Collana bohemini. Oltre a questa, esiste una collana, quella dei Bohemini-mini, pensata per i lettori dai 9 mesi in poi.

Ecco quindi i libri bohemini che non dovreste farvi sfuggire se avete in casa bimbi di uno-due anni.

I bohemini di Eric Battut – letture per i 18 mesi

“Lindo Porcello” (2010) è un piccolo cartonato dagli angoli arrotondati che vi farà venire voglia di leggere tutti gli altri bohemini. Ricco di onomatopeiche, è una storiella breve ma molto divertente, che racconta di un maialino pasticcione che incontra ogni maniera per sporcarsi. Che gran divertimento! Ma quando è sera, ci penserà la mamma a fargli il bagnetto.

“Lupo Baldo” (2010) è un cucciolo di lupo molto coraggioso. Non ha paura di niente. Ma come mai, quando sente belare una pecora, trema dalla paura? Oppure, quando un cane abbaia, corre a nascondersi? …Ma quando Lupo Baldo sente l’ululato di Mamma Lupa, si gonfia di coraggio, e quando la mamma gli fa le coccole non ha più paura di niente.

“Balena Serena” (2011) oggi è triste, non sorride più, e se ne va tutta sola per il grande mare. Chi può far tornare il buon umore alla Balena Serena? Chi può farla di nuovo sorridere? Forse un pesciolino buffo che fa le facce strane e sa fare le capriole? E forse… un arcobaleno potrebbe apparire in fondo al mare!

“Cocco Ranocchio” (2011), ristampato nell’aprile 2018 per il successo riscontrato tra i piccolissimi lettori, racconta di Cocco, ranocchio coccoloso e dai grandi occhioni. Da tutti vorrebbe le coccole ma nessuno è disposto a fargliele.“Non oggi!”, “Vado di fretta!” rispondono tutti. Una storiella a lieto fine grazie ad una tenera ranocchietta.

“Ugo Canguro” (2014) è l’ultimo dei bohemini ad essere stato pubblicato, a mio parere uno dei più belli di questa collana. Ugo è un canguro che proprio non ne vuole sapere di condividere i suoi bellissimi fiori con i suoi amici. La sua gelosia lo porto a rimanere solo e allora capisce che le cose belle non servono a molto se non si ha con chi condividerle.

“Pino Uccellino” (2013) racconta in ventiquattro pagine cartonate e robuste, il volo spensierato di Pino che vola in alto, sempre più in alto, tra gli alberi e fino alla luna e alle stelle…ma quando è ora di fare la nanna, torna dalla sua mamma.

Una collana, quella dei bohemini, fresca e raffinata, che consiglio a tutti i piccoli lettori intorno ai 18 mesi. Ai bambini abituati alla lettura e ai libri, possono essere presentati anche prima, dal momento che il testo è ricco di suoni onomatopeici che possono rendere la lettura accattivante e spassosa, già a partire dall’anno.